martedì 27 febbraio 2007

Pino Daniele - Il Mio Nome È Pino Daniele E Vivo Qui

Pino Daniele è tornato con una dichiarazione forte e decisa della propria identità e delle proprie radici che si evince a chiare lettere dal titolo dell’album e trova conferma nello stile personalissimo, mai tradito da regole di mercato, di cui è pregno ognuno dei dieci nuovi brani.
Scritto, arrangiato e prodotto dallo stesso Daniele, Il Mio Nome È Pino Daniele E Vivo Qui, è un album che affonda nel passato riscoprendo il tanto amato blues anni settanta e il gusto per il dialetto napoletano, ma lancia al contempo un ponte verso il futuro attraverso la sperimentazione elettronica. Il risultato è un mix insolito in cui contaminazioni jazz, pop ed electro si mescolano abilmente ai predominanti ritmi caldi di un sud che attraversa varie latitudini, e viaggia languidamente da Napoli all’Havana all’Africa.
Difficilmente caratterizzabile come album innovativo tuttavia, il nuovo lavoro di Pino Daniele appare piuttosto una solida conferma di bravura di uno dei più talentuosi artisti italiani, affiancato per l’occasione da numerose guess star, presenti fin dal brillante incipit brillante affidato a Back Home, ironica e colorita critica a “te che non fai un cazzo tutto il giorno”, a suon di trascinante basso elettrico affidato al celebre musicista brasiliano Alfredo Paixao, che torna come coautore e seconda voce anche nella sesta traccia dell’album, la trascinante Mardi Gras.
Si prosegue col sound caraibico e carnale dell’accattivante Rhum And Coca, ennesima dichiarazione d’amore a Cuba, per lasciarci poi avvolgere dal raffinato jazz delle due collaborazioni con Giorgia, Il Giorno E La Notte, e la bellissima Vento Di Passione, struggente “ricordo di un amore che continua a viaggiare nella testa” impreziosito da un lungo ed emozionante assolo finale di chitarra gitana. E ancora Lafricano, una ballad swingata giocosa e sensuale, prima del finale, inno d’orgoglio partenopeo che si avvale della collaborazione dell’amico percussionista Tony Esposito in Ischia Sole Nascente col suo ipnotico “scètate” che irrompe tra gli assoli di chitarra elettrica e i vocalizzi arabeggianti, e Paso Napoletano morbida fusione di versi in italiano e in inglese che fanno da sfondo ad un sound che unisce in un curioso insieme etnica ed electro.
Un album piacevole e apprezzabile, pervaso del calore del sole del sud, e attraversato da una voce rassicurante nel suo essere inconfondibile, che potremo presto ascoltare dal vivo, nel corso di un tour che farà tappa al teatro Politeama di Palermo il 23 aprile, e al Metropolitan di Catania il 26

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