Pianissimo Fortissimo è il quinto album dei Perturbazione, che arriva a due anni di distanza dall’ottima prova di Canzoni Allo Specchio. L’album a cui la band torinese ha lavorato per oltre un anno, segna il passaggio da una casa discografica indipendente a una major come la EMI, e si avvale di numerose collaborazioni eccellenti, da Manuel Agnelli degli Afterhours – a cui sono affidati i cori di Nel Mio Scrigno - ai Baustelle, ai Verdena.Il risultato sono quaranta minuti di musica che scorrono lievi e con tocco di delicata maestria smorzano i toni cupi della precedente produzione, per approfondire nuovi stati d’animo e raccontare la quotidianità di quegli ultratrentenni insicuri alla ricerca di risposte e certezze, in bilico tra nostalgie, amori rimpianti ed entusiasmi nascenti. Dal solenne incipit di Un Anno In Più, che apre l’album all’insegna del romanticismo col disarmante interrogativo “Volontà dove sei quando incontro gli occhi suoi?”, Pianissimo Fortissimo procede di dolcezza in dolcezza, attraverso i suggestivi archi di Davide Rossi (già collaboratore di Coldplay, Goldfrapp, Siouxsie & The Banshees) in brani morbidi come Leggere Parole o briosi come il primo singolo estratto, il solare Battiti Per Minuto (escluso dalla giuria di Sanremo) o sognanti come la dolce Casa Mia, calda ballata dell’amore nascente.
E ancora l’angoscia dello sfuggire del tempo in On Off e in Brautigan coi suoi “giorni che finiscono prima di iniziare”, che avviano morbidamente verso un finale dall’atmosfera insolita affidato a Giugno Dov’Eri, struggente nenia di nostalgia costruita esclusivamente su un pianoforte che accompagna la voce tormentata di Tommaso Cerasuolo - che riesce davvero a procurarci quel solletico all’anima di cui parla - fino all’incursione della malinconica banda sul finale. Un album che, in perfetto stile Perturbazione, coniuga la leggerezza del pop italiano alla profondità e ai contenuti della musica d’autore, da ascoltare per emozionarsi con la semplicità di piccole storie in cui ritrovare facilmente parti delle nostre.

