
A tre anni di distanza da The Chronicles Of Life And Death, i fratelli Madden e la loro band tornano a proseguire il cambio di rotta intrapreso nell’ultimo album, dando un’ulteriore e probabilmente irreversibile sterzata in direzione pop che tradisce definitivamente le origini punk, elimina la vena lievemente dark che sopravviveva nel lavoro precedente, dando alle stampe un album electro-pop, con poche idee che traggono ampiamente spunto dal panorama musicale anni’80 e decisamente deludente per chi li ha conosciuti e amati nel trascinante mix di energia e originalità degli esordi.
Anticipato dall’indiscutibile pop unito a un massiccio uso di elettronica, del primo singolo estratto, Keep Your Hand Off My Girl (già in rotazione radiofonica da mesi) Good Morning Revival offre qualche spunto apprezzabile, dall’apertura affidata a Misery, robusto electro-rock contornato da tastiere prominenti, al brano più vitale e trascinate dell’album, The River che, realizzato in collaborazione con M. Shadows e Synyster Gates degli Avenged Sevenfold, guarda con occhio critico alla “pacchiana, plastificata, insignificante e vuota” Los Angeles, città d'adozione dei Good Charlotte. Si prosegue poi con l’appassionante Beautiful Place, le sue chitarre morbide e il suo tono ispirato, e con la morbida ballad d’amore Where Would We Be, che nella dolcezza della melodia incentrata sulle tastiere, racconta la fine della storia d’amore tra il frontman Joel Madden e la starlette Hilary Duff.
Qualche stralcio di energico rock a ricordare le atmosfere brillanti e scanzonate delle origini in Something Else e Broken Hearts Parade per concludere infine un viaggio sonoro non particolarmente esaltante, con la morbida March On.
Animati da grande entusiasmo e con la collaborazione Don Gilmor (produttore di Pearl Jam, Linkin Park, Duran Duran) i Good Charlotte hanno manifestato con chiarezza in Good Morning Revival, il desiderio di affrancarsi dal genere che li ha portati al successo, alla ricerca di una maturazione che sfocia involontariamente in un appiattimento musicale, che scontenterà i nostalgici ma sarà sicuramente molto apprezzato dai giovani amanti del pop leggero e orecchiabile.
Animati da grande entusiasmo e con la collaborazione Don Gilmor (produttore di Pearl Jam, Linkin Park, Duran Duran) i Good Charlotte hanno manifestato con chiarezza in Good Morning Revival, il desiderio di affrancarsi dal genere che li ha portati al successo, alla ricerca di una maturazione che sfocia involontariamente in un appiattimento musicale, che scontenterà i nostalgici ma sarà sicuramente molto apprezzato dai giovani amanti del pop leggero e orecchiabile.
Il loro tour mondiale porterà la band statunitense anche in Italia, il 9 giugno all'Idroscalo di Milano e il 10 giugno al Tendastrisce di Roma.
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