martedì 19 giugno 2007

Negramaro - La Finestra


Trainato dal singolo Parlami D’Amore, già favoritissimo candidato a diventare il vero tormento(ne) dell’estate, è arrivato La Finestra, attesissimo quarto album dei Negramaro.


A due anni dal rivelativo Mentre Tutto Scorre, che li ha catapultati in una nuova dimensione di sovraesposizione mediatica e di grande successo popolare, i salentini Negramaro hanno pensato in grande, volando al Plant Studios di San Francisco, con la super visione di Corrado Rustici (musicista e produttore che ha collaborato con i più grandi artisti nazionali ed internazionali) per la registrazione di un album ambizioso e ridondante, che pur mantenendo uno stile riconoscibile tenta di ritrovare lo spirito delle origini evitando il più possibile di piegarsi alle leggi di mercato.

Nel tentativo di bissare il successo dell’album precedente, La Finestra segue il classico schema negramaro, mescolando, lungo quattordici brani, il rock alle ballad e a stralci di elettronica, ma aggiungendovi un tocco di originalità senza scadere nell’eccessivamente commerciale, per testi che spaziano dal sociale ai disagi personali all’amore in tutte le sue fasi, dalla gioia allo struggimento.

L’album si apre all’insegna dell’energia pura con la potente La Distrazione, i suoi riff trascinanti e il furbo testo soft-erotico (“la tua testa tra le gambe, la mia testa fra le gambe” ripetuto ossessivamente), e l’accattivante Giuliano Poi Sta Male, ironicamente autocelebrativa dal ritornello cantilenante di facile presa; si prosegue poi con l’immersione nel romanticismo della prima ballad dell’album, la nostalgica Un Passo Indietro, pianoforte e chitarra acustica in primo piano e ritmo in crescendo con un vocalist che regala un’interpretazione intensa.

E ancora alternanza di atmosfere insolite, che viaggiano dal sound sperimentale della title track e di E Ruberò La Luna - che si avvale della partecipazione dell’epico Coro dell'Accademia di Santa Cecilia - alle rassicuranti note della dolce Un Posto Che Non C’è, minimalista nella struttura di piano, archi e voce per tre minuti sicuramente emozionanti, fino a uno dei brani di punta dell’album, la vibrante Cade La Pioggia, scritta da Jovanotti che figura anche come guest star nel convincente rappato finale.

Si scivola infine verso una conclusione-altalena tra le traboccanti Via Le Mani Dagli Occhi - che unisce sonorità electro e vigorosi assoli di chitarra estremamente rock - e Tu Ricordati Di Me, accanto alla soavità di Una Volta Tanto e E Così che chiude l’album in tenerezza (salvo poi l’irrompere della rumorosa ghost track).

Da ascoltare senza pregiudizi per apprezzare le piacevoli sorprese di un lavoro ben fatto, suonato ottimamente e curato nei dettagli, e le innegabili doti vocali del bravo vocalist (e autore di musiche e testi) Giuliano Sangiorgi.
I Negramaro, che stanno per partire con un lungo tour, faranno tappa l’8 luglio a Taormina, nel magnifico scenario del Teatro Antico.

lunedì 11 giugno 2007

Baciamo le mani, Roy Paci!


A due anni di distanza da Viva La Vida, Roy Paci torna sulle scene musicali con Suonoglobal il quarto progetto della sua collaborazione con gli Aretuska.

Concepito durante il lungo girovagare tra i numerosi live che band ha tenuto nel 2006, registrato in otto differenti studi e masterizzato a New York, Suonoglobal è un vivace calderone che mescola stili, idiomi e influenze molteplici in un sound brillante e variegato che mostra con orgoglio il valore delle contaminazioni e delle mescolanze per un arricchimento vicendevole nel segno dell’abbattimento di ogni frontiera fisica e mentale.

Giunto ad una completa maturazione artistica, Roy Paci, talentuoso trombettista augustese, è riuscito ad armonizzare all’interno di un lavoro unico e ambizioso, rock, pop, rap e swing oltre che l’esperienza e la personalità di numerosi artisti italiani e internazionali che hanno collaborato in cinque tra i quindici trascinanti brani.

Il primo singolo, Toda Joia Toda Beleza, apre l’album in grande stile in compagnia di Manu Chao - la cui collaborazione con Paci è già lunga sette anni - che su un esaltante sound di trombe e percussioni, improvvisa una stravagante lingua sospesa tra l’italiano e lo spagnolo, irridendo volutamente le regole grammaticali e piegandole alla musica per lasciarla predominare; si prosegue poi con l’inedita fusione di tango e rap in Tango Chango in duetto coi Cor Veleno e con la dura No Quiero Nada e la sua rabbia internazionalizzata tra dialetto siciliano, spagnolo e francese.

E ancora atmosfere esotiche con Giramundo insieme a Pau dei Negrita, per tornare a scatenarci con la travolgente Mezzogiorno Di Fuoco accanto a due dei più significativi rappresentanti dell’infuocato sud, Caparezza e i Sud Sound Sistem. Qualche sorprendente momento di quiete col morbido jazz di Senza Di Te, che vede un inedito Paci romantico e nostalgico, per rilanciarsi nuovamente nel fuoco vivo della briosa Prova A Ballare e dell’ultimo duetto in È Meglio La Vecchiaia accanto a Erriquez della Bandabardò che sfoggia il suo sensuale francese; fino alla conclusiva Nella Mia Terra, inno reggae d’amore alla Sicilia, alla sua gente e a quel vulcano che “riaccende il cuore”.

Un album che ha i colori accesi e scintillanti del sud, che sa di passione e gronda di entusiasmo e positività, per un artista di straordinaria bravura, che ci parla di forza e riscatto unendo sapientemente divertimento e riflessione. Per ballare, per pensare e godere della bellezza e della potenza di un’arte che non conosce limiti mentali e confini geografici.

giovedì 7 giugno 2007

Miguel Bosè celebra i suoi trent’anni di carriera con Papito, nuovo album accolto con gioia da tre generazioni di ammiratori in tutto il mondo.
Frutto di un lavoro complesso e meticoloso che ha impegnato l’artista spagnolo per due anni, e registrato tra Madrid, New York, Miami, Panama, Londra e Los Angeles, Papito riprende e rielabora i brani più rappresentativi della lunga carriera di Bosè - molti dei quali inediti in Italia - arricchendoli della collaborazione di una vera parata di prestigiose star internazionali, e aggiungendo due cover di indiscusso valore.
Il risultato è una cavalcata lunga diciassette canzoni che viaggiano tra romanticismo e passione latina, immersi in atmosfere sognanti in bilico tra flamenco e pop rock; a partire dall’incipit affidato alla torrida Morena Mia, che in coppia con Julieta Venegas, racconta dell’indimenticata bruna che vanta l’iniziazione sessuale del bel cinquantenne in quello che da Bosè stesso è stato definito un “porno-pop” . Si prosegue con la coinvolgente ballata Si Tu Non Vuelves (versione spagnola della famosa Se Tu Non Torni del 1994) in cui un morbido sfondo d’archi e pianoforte accompagna il duetto con Shakera; per passare all’ardente vitalità della coppia Bosè-Richy Martin nella briosa Bambù e ai momenti di riflessione di Nada Particolar, in cui Bosè lancia strali contro la guerra - traendo spunto da un’esperienza vissuta in Jugoslavia - accanto a Juanes.
E ancora tenerezza e nostalgia nella dolce Te Amarè - primo testo d’amore delicato e disperato scritto da Bosè nel 1980 - in perfetta armonia con la voce cristallina di Laura Pausini, per scivolare poi verso i momenti più importanti dell’album, tra cui spiccano le collaborazioni con Michael Stipe, il frontman dei REM, decisamente ispirato che si cimenta nella sensuale lingua spagnola raccontando di viaggi introspettivi in Lo Que Hay Es Lo Que Ves; l’israeliana Noa che duetta nella versione spagnola del celeberrimo tema de La Vita È Bella che Nicola Piovani scrisse per il film di Benigni, e Mina che reinterpreta in versione spagnola la famosa Acqua E Sale accompagnata per l’occasione da una sognante chitarra flamenca.
Solare e appassionato, Papito è un album piacevole e ricco di suggestioni impreziosito dal tocco personalissimo che ognuno delle guest star ha conferito ad ogni brano (e che ha autonomamente scelto dal repertorio); da ascoltare lasciandosi avvolgere dalla calda voce di un cantante talentuoso e raffinato, che ha saputo reinventarsi e vivere senza timori le sue molteplici vite d’arte e di trasgressione.

lunedì 4 giugno 2007

Porno Riviste - La Seconda Possibilità.


Sono passati quasi quattro anni dall’ultimo album delle Porno Riviste, anni di lavoro e di numerosi live, durante i quali tuttavia si è spesso ventilata l’eventualità dello scioglimento della band.
Le Porno Riviste invece sono ancora tra noi, accesi, vitali e arrabbiati come sempre!

La Seconda Possibilità è il titolo del nuovo album della band varesina, che riprende quei temi e quell’energico sound che li hanno inseriti a pieno titolo tra le realtà più vitali e significative del punk italiano, resi più potenti e incisivi da un’evidente maturazione.

Da Pornogalera a Kamikazen (“Occhi sfuggenti e sostanze esplosive, è la tendenza del secolo”), da Voglio Un Cane a Senza Fiato (“Senza fiato, strozzato e senza forze riuscirò lo stesso a odiarti”), l’album presenta undici brani dal sapore estremamente critico e introspettivo, che viaggia tra denuncia e disincanto, tra ironia e racconti di vita, mostrando le deformazioni della realtà accanto a quel desiderio di riscatto e ribellione impresso nelle voci rabbiose di Tommy e Dany che si alternano facendosi estremamente heavy in brani come In Mezzo A Tutto Questo.

Accordi serratissimi e chitarre trascinati, per mezz’ora di musica coinvolgente da ascoltare accanto a un treno in corsa, per dare sfogo a ogni urlo liberatorio imprigionato dentro.

Hugh Laurie - Il Venditore Di Armi


A dieci anni dall’uscita in Inghilterra, arriva anche in Italia Il Venditore Di Armi, opera prima di Hugh Laurie, celebre protagonista dell’amatissimo Dottor House, il più stravagante medico della tv.


Attore dal talento ampiamente riconosciuto e famoso in patria già da quasi un ventennio, Hugh Laurie con Il Venditore Di Armi, da prova di essere anche un abile romanziere, capace di imbastire una trama affascinante che affronta argomenti complessi quali lo spionaggio, il terrorismo, il traffico d’armi e l’avidità (dis)umana, attraverso una narrazione brillante e serrata, accompagnata costantemente da un’ironia e da uno sguardo acuto sulla realtà che, tra osservazioni dolenti accanto a battute fulminanti (“Il mondo è un posto piuttosto terribile e tutti noi preferiremmo vivere su Saturno”) compie l’ottima impresa di divertire e al contempo accendere la riflessione su questioni drammaticamente attuali e scottanti.

Da un incipit folgorante (“Immaginate di dover rompere un braccio a qualcuno.Destro o sinistro, non importa. Il punto è che dovete romperlo, perché se no... be’, nemmeno questo importa. Diciamo che se non lo fate vi succederanno brutte cose”) che inchioda il lettore, l’eclettico autore snoda un avvincente intrigo attorno all’accattivante figura di Thomas Lang, trentaseienne ex militare e mercenario, duro e deciso picchiatore, cronicamente single, spiantato e possessore di nulla tranne che della sua Kawasaki e della sua dignità.

E sarà proprio la difesa di quel residuo di morale che il protagonista scopre improvvisamente di avere e che lo porterà a rifiutare (e a denunciare) un compito da killer, a catapultarlo in un inferno di violenza e corruzione tra figure pericolose di miliardari disonesti, organizzazioni losche e donne fatali di cui innamorarsi, in un crescendo di eventi - raccontati in prima persona - convergenti verso i sorprendenti risvolti e la brillante soluzione finale.

Una lettura entusiasmante e piacevole che diverte e appassiona riuscendo ad armonizzare perfettamente humor e noir, calibrando suspence, azione e ironia.

Il Venditore Di Armi, che nel progetto dell’autore dovrebbe essere il primo di una saga di sei romanzi, sarà presto seguito da The Paper Soldiers, in uscita a settembre in Inghilterra e Stati Uniti; Thomas Lang è inoltre destinato a diventare eroe del grande schermo - secondo un’idea a cui si sta lavorando già da anni e che ha subito un brusco arresto dopo gli eventi dell’11 settembre 2001 - e non potrà che avere il volto furbo e rude dell’ottimo Hugh Laurie.

venerdì 1 giugno 2007

Irene Grandi - Irene Grandi.Hits


A tredici anni dal debutto e con sei album di inediti alle spalle, Irene Grandi ripercorre la sua carriera in Irene Grandi.hits, doppio album antologico che raccoglie le tappe fondamentali del suo lavoro, oltre a due inediti e due cover.


Da Un Motivo Maledetto, risalente all’album di esordio del ’93, un’ampia carrellata di successi procede, nel primo cd, attraverso le varie sfaccettature della musica della cantante toscana, che va dal pop di Bum Bum e In Vacanza Da Una Vita, all’energia rock di Fuori e Per Fare L’Amore, alle ballad immerse nell’atmosfera romantica di Dolcissimo Amore e Vai Vai Vai.

Il secondo cd offre invece numerose novità - che evidenziano la probabile tendenza futura verso una dimensione più intimista e soft - tra cui i due inediti, Bruci La Città, scritto in collaborazione con Francesco Bianconi dei Baustelle e già grande successo radiofonico da settimane, e La Finestra, classico pop in pieno stile Grandi dal ritornello acceso e accattivante e dal furbo testo firmato Paolo Grasso (già collaboratore di Renato Zero e Vasco Rossi) in bilico tra delusione amorosa e incitazione ottimista: “aprirò una finestra sul cielo e punterò il dito pensando: l’universo non si ferma per un amore finito”.

E ancora ottime prove interpretative con le cover di brani celebri, come la sensuale Sono Come Tu Mi Vuoi di Mina e la dolente Estate di Bruno Martino vestita per l’occasione di ritmo bossanova, accanto alle notevoli collaborazioni in Se Mi Vuoi cantata in duetto con Pino Daniele e È Solo Un Sogno con il pianoforte del jazzista Stefano Bollani che incombe magnificamente.
Le riedizioni in versione unplugged di hit come Bum Bum, Cose Da Grandi, Prima Di Partire Per Un Lungo Viaggio, chiudono infine un album che guarda al passato senza nostalgia, evocando immagini leggere e piacevoli, e getta al contempo un’occhiata fiduciosa verso il futuro tutto da scrivere di un’artista brava e tenace.

Nei prossimi giorni Irene Grandi partirà con un lungo tour estivo che attraverserà tutta l’Italia e a luglio toccherà la Sicilia.