
Trainato dal singolo Parlami D’Amore, già favoritissimo candidato a diventare il vero tormento(ne) dell’estate, è arrivato La Finestra, attesissimo quarto album dei Negramaro.
A due anni dal rivelativo Mentre Tutto Scorre, che li ha catapultati in una nuova dimensione di sovraesposizione mediatica e di grande successo popolare, i salentini Negramaro hanno pensato in grande, volando al Plant Studios di San Francisco, con la super visione di Corrado Rustici (musicista e produttore che ha collaborato con i più grandi artisti nazionali ed internazionali) per la registrazione di un album ambizioso e ridondante, che pur mantenendo uno stile riconoscibile tenta di ritrovare lo spirito delle origini evitando il più possibile di piegarsi alle leggi di mercato.
Nel tentativo di bissare il successo dell’album precedente, La Finestra segue il classico schema negramaro, mescolando, lungo quattordici brani, il rock alle ballad e a stralci di elettronica, ma aggiungendovi un tocco di originalità senza scadere nell’eccessivamente commerciale, per testi che spaziano dal sociale ai disagi personali all’amore in tutte le sue fasi, dalla gioia allo struggimento.
L’album si apre all’insegna dell’energia pura con la potente La Distrazione, i suoi riff trascinanti e il furbo testo soft-erotico (“la tua testa tra le gambe, la mia testa fra le gambe” ripetuto ossessivamente), e l’accattivante Giuliano Poi Sta Male, ironicamente autocelebrativa dal ritornello cantilenante di facile presa; si prosegue poi con l’immersione nel romanticismo della prima ballad dell’album, la nostalgica Un Passo Indietro, pianoforte e chitarra acustica in primo piano e ritmo in crescendo con un vocalist che regala un’interpretazione intensa.
E ancora alternanza di atmosfere insolite, che viaggiano dal sound sperimentale della title track e di E Ruberò La Luna - che si avvale della partecipazione dell’epico Coro dell'Accademia di Santa Cecilia - alle rassicuranti note della dolce Un Posto Che Non C’è, minimalista nella struttura di piano, archi e voce per tre minuti sicuramente emozionanti, fino a uno dei brani di punta dell’album, la vibrante Cade La Pioggia, scritta da Jovanotti che figura anche come guest star nel convincente rappato finale.
Si scivola infine verso una conclusione-altalena tra le traboccanti Via Le Mani Dagli Occhi - che unisce sonorità electro e vigorosi assoli di chitarra estremamente rock - e Tu Ricordati Di Me, accanto alla soavità di Una Volta Tanto e E Così che chiude l’album in tenerezza (salvo poi l’irrompere della rumorosa ghost track).
Da ascoltare senza pregiudizi per apprezzare le piacevoli sorprese di un lavoro ben fatto, suonato ottimamente e curato nei dettagli, e le innegabili doti vocali del bravo vocalist (e autore di musiche e testi) Giuliano Sangiorgi.
I Negramaro, che stanno per partire con un lungo tour, faranno tappa l’8 luglio a Taormina, nel magnifico scenario del Teatro Antico.
I Negramaro, che stanno per partire con un lungo tour, faranno tappa l’8 luglio a Taormina, nel magnifico scenario del Teatro Antico.




